(Adnkronos) - Sull'omicidio Labriola il presidente Vendola ritiene che "sarebbe paradossale, per Paola, per la sua vita di medico, per i suoi pensieri, che la questione finisse in un'invocazione di tipo securitario. La sicurezza - ha sottolineato - e' un tema importante, ma Sim e Sert stanno diventando discariche sociali e i problemi di salute sono leggibili tramite l'incremento di poverta'. Certo, non e' possibile tagliare sistemi di sicurezza minimi come citofoni, sistemi allarme, ma l'accusa di ragionierismo da parte del presidente Anelli (presidente dell'Ordine dei medici di Bari ndr) non e' accettabile: noi abbiamo di fronte i tagli del tavolo 'Massicci' e i suoi diktat che ci hanno impedito di assumere personale. Il personale e' sicurezza, avere operatori e' sicurezza. Invece - ha evidenziato - stiamo andando verso la privatizzazione del sistema, che distruggera' il sistema sanitario universale, con esiti catastrofici. Se avremo successo, taglieranno di meno ma taglieranno in un organismo gia' mutilato. L'asticella della salute in Italia e' sempre piu' alzata: 9 milioni di anziani l'anno scorso non si sono piu' curati, nelle famiglie si fa a turno per curarsi". Sulle responsabilita' del management per la tragedia del Sim, Vendola ha confermato che "e' in corso un'ispezione. Se ci saranno responsabilita', qualcuno dovra' pagare. Ma di converso, da quando non si affronta un dibattito su cosa sono i Sim e i Sert in questo Paese, su come sono organizzati?". Vendola ha poi rivendicato i risultati ottenuti in questi anni nel settore sanitario: "Monumenti alle paralisi amministrative come i policlinici di Bari e Foggia sono oggi tra i piu' grandi cantieri del Mezzogiorno, migliorano i dati di mobilita' passiva: dalla mobilita' passiva si vedono i punti critici e si cerca di analizzarli".




