Bologna, 21 ott. - (Adnkronos) - Risparmiare sulla sanità si può e si deve, ma serve il coraggio per farlo, adottando cioè un metodo nuovo basato sulla sussidiarietà pubblico-privato. Questo, in estrema sintesi, quanto sostiene Raffaella Pannuti, presidente della Fondazione Ant Italia Onlus, la più ampia realtà non profit d'Italia che assiste gratuitamente a domicilio circa 4.000 malati al giorno in 9 regioni. Pannuti interviene dunque nel dibattito, specificando che da un lato "il sistema pubblico è al collasso, non c'è denaro a sufficienza per finanziare tutti i servizi". Dall'altro lota, prosegue la presidente dell'Ant, "la popolazione italiana è sempre più anziana e questo comporta un aumento delle patologie con cui si deve convivere" a cominciare dal cancro, le malattie neurodegenerative e cardiovascolari. Secondo Panutti i punti deboli dell'impostazione attuale stanno nel "fatto di aver demandato alle regioni questi servizi che ha così creato disparità enormi tra le varie zone d'Italia" ma anche "l'assunto secondo il quale 'sanità per tutti' debba per forza coincidere con 'sanità pubblica' e non invece con 'sanità integrata', ovvero un misto di pubblico e privato sociale". "Ciò che dobbiamo fare - rimarca quindi la presidente Ant - non è innalzare barricate ideologiche in difesa di un sistema sanitario che, così com'è concepito, non è difendibile e non ha speranze di rispondere ai bisogni dei cittadini, quanto avere il coraggio di fare tutti un passo indietro, a destra e a sinistra, e affrontare in modo diverso il problema". (segue)




