Torino, 26 ott. - (Adnkronos) - Sulla Fiat "gli ultimi tre governi non solo sono stati assenti, ma complici e responsabili delle scelte che l'azienda ha fatto". Lo ha detto il segretario generale della Fiom, Maurizio Landini, che concludendo i lavori dell'assemblea dei delegati Fiom di tutti gli stabilimenti italiani del Gruppo, ha ricordato, "durante il governo Berlusconi il premier invitava a votare si al referedum, il presidente del Consiglio Monti ha, di fatto, aperto la sua campagna elettorale, nello stabilimento di Melfi e questo esecutivo non solo non chiede conto alla Fiat di cosa vuole fare in Italia, ma sta sostenendo le scelte di depotenziamento della struttura industriale del Paese che riguarda non solo il Lingotto ma tutto il settore metalmeccanico". "L'assenza di una politica industriale ha provocato negli ultimi anni un calo del 30% degli investimenti, bisogna rimettere in campo un'azione che difenda i diritti e l'occupazione e anche tutta la Cgil deve assumere questo tema sapendo che questo in Fiat significa fare i conti con una divisione sindacale forte ", ha concluso Landini osservato che "questo deve essere un tema generale di questo sindacato altrimenti ci si fa del male come organizzazione".




