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Non solo Flat tax

Matteo Salvini, la rivoluzione fiscale entra in banca: "Cosa dobbiamo tassare", chi trema adesso

12 Giugno 2019

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Matteo Salvini, la rivoluzione fiscale entra in banca: "Cosa dobbiamo tassare", chi trema adesso

Salvini è stato perentorio: «Ribadisco a nome della Lega, ma anche dell' intero governo, che la flat tax dovrà essere parte fondamentale della manovra e contiamo che l' Unione europea permetta all' Italia di crescere come merita.
L' unico modo è un sostanziale taglio delle tasse, non ne vedo altri». Un messaggio alla Ue, certo, ma anche un avvertimento alla coppia Conte-Di Maio: il premier ieri, pur con toni più pacati, è tornato a ribadire che è lui il padrone del vapore.
Per Salvini la conferenza stampa post approvazione del decreto sicurezza bis è stata l' occasione per confermare la linea del Carroccio nei confronti di Bruxelles: «Tutti i governi precedenti si sono arresi a prescindere, ora invece c' è un dialogo che ci vede alla pari. Non andiamo col cappello in mano». Poi il vicepremier leghista ha provato nuovamente a scacciare l' ipotesi dell' imminente ritorno al voto: «Non abbiamo nessuna intenzione di cercare maggioranze diverse: questa è l' unica possibile, vogliamo andare avanti 4 anni». E però stando al sondaggio Euromedia per Porta a Porta (dove Salvini ieri è stato ospite), la possibilità di un nuovo esecutivo stabile c' è tutta.




La Lega cresce di un altro 0,8%, attestandosi al 35,1 (altre rilevazioni la danno al 37) e, senza contare i berlusconiani, assieme a Fratelli d' Italia (8,8) arriverebbe al 43,9%, quanto basta per avere un buona maggioranza in parlamento.
non imbarcare topolino Nel salotto di Bruno Vespa Salvini è tornato sull' argomento dicendo che in caso di crisi l' unica via è quella delle elezioni: «Non vado a fare esecutivi improvvisati prendendo 20 parlamentari di qua e di là che pur di non andare a votare prenderebbero al governo pure Topolino».
Chiaro anche sugli ultimi mesi di polemiche coi 5 Stelle: «Al governo si può questionare come nel cda di un' azienda, mi dà fastidio solo quando si mette in dubbio l' onestà».
Sui conti pubblici e la delicata partita con la Ue, il ministro dell' Interno ha mostrato ancora i muscoli: «Stiamo parlando di un presunto sforamento di 3 miliardi, quando il nostro Pil è di 1.800 grazie al lavoro degli italiani, e ne diamo 6 all' Europa ogni anno. Non si può avere qualcuno che ci dà lezioni quando prende più di quello che dà. Il nostro debito è aumentato di 600 miliardi grazie alle ricette dell' Ue» ha aggiunto. «Se sto peggio per colpa della medicina che mi hanno dato, posso cambiarla?».
la medicina europea Quindi, sempre a Porta a Porta, il ritorno al capitolo tasse: «Bisogna abbassarle, non ci vuole un genio. A un Paese che sta uscendo dalla crisi tiri gli schiaffi e dai la multa? A meno che qualcuno non voglia mettere le mani sulle aziende italiane: mi viene il dubbio. Negli ultimi 15 anni abbiamo seguito alla lettera le indicazioni dell' Ue e il debito è esploso». A sorpresa il ministro dell' Interno ha avanzato l' ipotesi di una tassa sui risparmi nascosti, novità che ha fatto subito insorgere parte dell' opposizione e dai contorni ancora poco chiari, ma ha anche voluto precisare: «Non parlo dei soldi all' estero.
Mi dicono che ci sono centinaia di miliardi fermi in cassette di sicurezza. Potremmo metterli in circuito per gli investimenti, si potrebbe far pagare un' imposta e ridare il diritto di utilizzarli. La vera lotta all' evasione si fa abbassando le tasse, non mandando la finanza davanti alle panetterie, vorrei un Paese che attragga i ricchi pure dall' estero».
Capitolo Alitalia.
Il leghista ha annunciato che la questione verrà chiusa nelle prossime ore: «Si sta cercando un terzo partner, sento parlare di Atlantia, penso che sia un partner naturale». Dopo la svolta nelle indagini sull' omicidio del rapinatore moldavo da parte del tabaccaio di Ivrea (lo avrebbe colpito alle spalle e dall' alto, quindi senza colluttazione) il capo del Carroccio si è comunque schierato dalla parte di quest' ultimo: «Ribadisco che sarò sempre a fianco dell' aggredito e mai dell' aggressore. Lascio fare ai giudici il loro lavoro». Salvini è inoltre tornato a invocare l' introduzione in Italia della castrazione chimica per chi stupra i minorenni, «come in Alabama».

di Alessandro Gonzato

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Commenti all'articolo

  • Lsco75

    12 Giugno 2019 - 10:10

    Salvini anziche' ritassare beni ampiamente regolarizzati alla fonte si autotassi assieme assieme ai suoi accoliti per restituire nell'immediato i 49 Mio. di € indebitamente utilizzati dal suo partito (LEGA)

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