Roma, 19 nov. - (Adnkronos) - Continuano le tendenze recessive nel Lazio nel primo semestre del 2013, anche se si attenuano un po' rispetto al 2012. Buoni risultati dall'esportazione di prodotti industriali e dal turismo. Grande crisi di domanda interna nell'industria, costruzioni, commercio e trasporti. E' quanto emerge dal rapporto sull'economia del Lazio presentato oggi dalla Banca d'Italia. Nel 2013 le imprese che hanno aumentato gli investimenti sono poche. Segnali positivi arrivano dal comparto farmaceutico, che traina anche le piccole e medie imprese del settore nel basso Lazio. Il buon risultato delle esportazioni, che registrano un +8% rispetto all'anno scorso e si attestano sopra la media nazionale e i dati del centro-nord, fanno ben sperare ma non bastano a fare da volano della ripresa, dal momento che contano soltanto il 10% del Pil regionale. Fra i settori in sofferenza quello che risente più della crisi è l'edilizia. Prosegue il forte calo di investimenti in opere pubbliche. Per quanto riguarda il mercato immobiliare si registra un'attenuazione del calo delle compravendite. Nei servizi privati non finanziari (che rappresentano i 3/4 dell'economia regionale) prosegue la riduzione dell'attività. Un terzo delle imprese ha poi realizzato investimenti inferiori rispetto a quelli programmati a inizio anno. (segue)




