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Pmi: Toscana, nell'artigianato la recessione si attenua (3)

domenica 24 novembre 2013
Pmi: Toscana, nell'artigianato la recessione si attenua (3)

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(Adnkronos) - Anche gli investimenti mantengono un profilo decisamente basso: solo il 7,1% delle imprese artigiane ha aumentato le spese di questo capitolo nella prima parte del 2013, con una drastica diminuzione rispetto ai valori pre-crisi (nel 2007 la quota di imprese che avevano aumento la spesa per investimenti era pari al 20%. A livello territoriale 5 province su 10 registrano flessioni di fatturato meno intense rispetto alla media regionale: si tratta di Lucca (-2,3%), Livorno (-4,5%), Arezzo (-4,9%), Grosseto (-5,5%) e Firenze (-5,6%), mentre resta ancora grave la situazione degli altri territori, con punte negative del -8,3% a Pisa. Nel 2012 ben sette province toscane avevano visto flessioni di fatturato di 9-10 punti percentuali: le difficoltà maggiori a Siena e Pisa, seguite a ruota da Grosseto, Pistoia e Livorno. Meno drastico il calo a Prato (-6%) e soprattutto a Lucca (-3,7%). In dettaglio, il distretto orafo aretino aveva perso solo il 4% del giro di affari, mentre erano andati peggio i distretti del mobile di Poggibonsi e Sinalunga, con perdite in media pari al 9%. Quanto alle aspettative relative alla chiusura del 2013, ben il 6% degli imprenditori artigiani prevede di chiudere la propria attività. Fra gli altri, l'89% ha invece intenzione di mantenere invariato il proprio numero di addetti, solo l'1% di aumentarli ed il 3% pensa di ridurne il numero. Per il fatturato, il 23% teme una diminuzione e solo il 7% un miglioramento. I segnali più critici si concentrano nel comparto maglieria, mentre i meno preoccupati sono gli artigiani del comparto pelletteria. Tre imprenditori su quattro (il 72%) chiuderanno comunque l'anno senza fare investimenti.