Firenze, 11 dic. - (Adnkronos) - Il nuovo ciclo dei fondi strutturali europei nel periodo 2014-2020 ha al centro della sua programmazione il tema della crescita e dell'occupazione. E il patrimonio culturale "costituisce per la Toscana una risorsa rilevantissima per una politica di sviluppo oltre la crisi attuale, strumento fondamentale per generare forme di crescita intelligente, sostenibile e inclusiva. Le stesse parole usate nel dossier per la candidatura di Siena a Capitale europea della cultura 2019, che l'ha poi portata ad essere inserita nella lista ristretta delle candidate alla designazione da parte della Ue". Lo ha affermato stamani l'assessore regionale alla cultura e al turismo Cristina Scaletti, concludendo a Palazzo Strozzi un seminario dedicato al tema, e allo studio delle strategie di approccio, cui hanno partecipato amministratori, docenti e funzionari di tutti gli enti interessati. "Tuttavia queste potenzialità di sviluppo sostenibile e inclusivo, legate alla valorizzazione del patrimonio culturale, alle istituzioni della cultura, alla qualità dei paesaggi - ha poi aggiunto l'assessore regionale Scaletti - potranno aprirsi ed espandersi solo se attorno ad esse, a partire dalle istituzioni locali e dai territori, si attiveranno percorsi progettuali capaci di mettere in campo competenze e risorse, di attivare energie e attrarre risorse finanziarie pubbliche e private.Una progettualità che faccia della Toscana, concretamente, un vero e proprio laboratorio d'innovazione per l'attivazione di processi di sviluppo a partire dalla qualità territoriale". Nel corso del seminario, sono stati illustrati e messi a confronto alcuni rilevanti progetti che si stanno avviando o sono già in corso; si intitolano"The Social Museum and Smart Tourism", il secondo "Siena Smart Culture" il terzo "Create" e infine "Trame di Lunigiana". (segue)




