(Adnkronos) - "La crisi iniziata nel 2008 ha portato alla più grave recessione economica degli ultimi ottant'anni. L'attuale incertezza impone la necessità di misurare aspetti che vadano oltre quelli risultanti da transazioni di mercato o processi economici formali - sottolinea Fernando Zilio, presidente Unioncamere del Veneto - Pur essendo un indicatore importante della crescita economica, il Pil non può essere l'unico ad orientare le politiche necessarie a far fronte alle sfide future, poiché non esiste alcun nesso diretto tra crescita economica e progressi che riguardano altri aspetti della qualità della vita. La crisi diventa quindi l'occasione per rivedere i nostri modelli di sviluppo e ricercare una nuova idea di benessere". "Per avere un ambiente ideale allo sviluppo umano occorre puntare sulla revisione del nostro attuale modello, non più basato sulla quantificazione della crescita ma su aspetti legati alla persona, alla famiglia e alle istituzioni: una società che non riesce a sviluppare e a valorizzare la personalità dei suoi cittadini perde in competitività", conclude.(segue)




