(Adnkronos) - Uno dei principali risultati ottenuti dall'attuale gestione è la riorganizzazione interna concordata con i dipendenti e i sindacati per meglio gestire i picchi di lavoro, come per esempio i giorni di apertura delle iscrizioni ai corsi. L'accordo ha consentito di ridurre il costo del lavoro interinale (passato dai 2,8 mln del 2011 a 347mila euro nel 2013) e di migliorare il servizio, che è ora gestito direttamente da personale Milanosport, più esperto e competente rispetto agli interinali. I costi di gestione sono diminuiti del 15% rispetto al 2012, e di quasi un quarto (-24%) rispetto al 2011. Molte le voci di costo sulle quali si registrano risparmi sostanziali rispetto al 2012. Tra queste spiccano la riduzione degli emolumenti al cda (-26%) e i risparmi conseguenti alla ridefinizione dei contratti: telefonia (-25%), acqua (-9%), appalto calore (-26%), metano (-6%) e spese bancarie (-2%). Ridiscussi anche i contratti con le federazioni, con un conseguente risparmio sulle spese per gli istruttori (-13%) e per gli assistenti bagnanti (-9%). Positivi i dati preconsuntivi dei primi cinque mesi del 2014, nel corso dei quali i costi sono scesi del 7,5% rispetto allo stesso periodo del 2013 a fronte di un aumento dei ricavi del 7,5%. L'incremento è dovuto in parte all'aumento degli iscritti ai corsi (+4% rispetto al 2013), un dato in controtendenza con l'andamento del mercato che premia l'inserimento di alcune nuove formule, come le Tessere Open e le combinazioni di prodotti per la famiglia. In crescita anche le sponsorizzazioni (+56%) e la vendita di materiali sportivi (+60%).




