Milano, 4 feb. (AdnKronos) - In Lombardia sono oltre 9 mila le imprese attive nella gestione dei servizi pubblici locali, le cosiddette 'public utilities', in aumento dell'1,5% annuo. E' quanto emerge da un’elaborazione della Camera di commercio di Milano su dati registro imprese al III trimestre 2014 e 2013, diffusi in occasione della premiazione delle migliori tra le cento top utilities pubbliche e private italiane, avvenuta questa mattina a Milano. "Si tratta – spiega Alberto Meomartini, vice presidente della Camera di commercio di Milano – di un settore importante della nostra economia. Valorizzarne le eccellenze, come con questa iniziativa a cui la Camera di commercio partecipa, significa premiare imprese che si sono distinte a beneficio dei cittadini, del sistema produttivo e dell’ambiente". Le aziende lombarde sono pari a circa una su sei in Italia sono specializzate in particolare nei servizi di supporto ai trasporti (più di 2 mila, pari al 25% del totale nazionale) e nella produzione di energia elettrica, quasi 1.500 quelle attive. A crescere di più tra i primi settori delle public utilities lombarde sono proprio il commercio (+22,5%) e la produzione di energia elettrica (+4,9%). Per promuoverne lo sviluppo, sottolinea Meomartini, ci vogliono regole chiare: "Una delle cose più interessanti che abbiamo registrato oggi - dice - è che c'è una unanimità da parte delle imprese sul fatto che l'unico vero fattore di sviluppo siano le buone regole". La costanza delle regole "permette di programmare gli investimenti, di attrarre capitali, soprattutto privati e questo è un risultato molto importante. Non a caso - precisa - il settore quello idrico, che negli anni passati ha avuto regole un po' ballerine, ora che ha una Autority dedicata, sta andando meglio. Perché si investe dove ci sono regole più chiare".



