Libero logo

Inter, per chiudere un mercato top basta fermarsi

di Claudio Savellimercoledì 26 agosto 2026
Inter, per chiudere un mercato top basta fermarsi

1' di lettura

L’Inter non ha intenzione di acquistare la quinta punta per un motivo banale: non serve. Non serve perché il calcio non è il fantacalcio e perché le rose (quelle vere) richiedono equilibrio. Nel calcio vero, la quantità di giocatori va spesso a discapito della qualità delle loro prestazioni. È matematica: più ne possiedi, meno minuti giocheranno. E meno saranno coinvolti, felici, performanti. Quella dell’Inter è una scelta, non una privazione dettata da chissà quali imposizioni dall’alto.

Ha avuto 5 punte solo nell’anno in cui non si fidava delle riserve: Taremi, Arnautovic e Correa erano injury-prone, come dicono quelli bravi. E nessuno dei tre doveva essere valorizzato: erano investimenti esauriti. Al contrario, Esposito e Bonny, di anni 21 e 22, sono asset che non crescono se non giocano. Prendere un quinto attaccante vorrebbe dire buttare via gli investimenti (di tempo e competenze, oltre che di denaro) fatti su di loro. A volte, nel calcio come nella vita, meno è meglio. Ogni tanto è bene ricordarlo.