(Adnkronos) - A peggiorare la credibilità dell'Unione Europea hanno certamente contribuito, sostiene la Coldiretti, gli episodi di truffe e inganni che si sono moltiplicati durante la crisi, dallo scandalo della carne di cavallo agli inganni a danno di prodotti simbolo del Made in Italy, con il concentrato di pomodoro proveniente dalla Cina, l'olio di oliva proveniente dalla Spagna o i prosciutti provenienti dalla Germania spacciati per Made in Italy per l'impossibilità di fare trasparenza sulla provenienza degli alimenti. Secondo l'indagine due italiani su tre, il 65%, ritengono che la crisi economica abbia fatto aumentare i rischi alimentari e tra questi il 24% attribuisce la responsabilità alla diffusione di cibi low cost, il 21% all'apertura delle frontiere a paesi comunitari e il 20% alle diffusione delle frodi dovuta alla necessità della malavita di trovare nuove aree di business. In Italia per esempio, dall'inizio della crisi, sono più che triplicate le frodi a tavola con un incremento record del 248% del valore di cibi e bevande sequestrati perché adulterati, contraffatti o falsificati. L'attività svolta dai carabinieri dei Nas dal 2007 al 2013 conferma l'efficacia del sistema di controlli in Italia contro un crimine particolarmente odioso perché si fonda sull'inganno e colpisce soprattutto quanti dispongono di una ridotta capacità di spesa e sono costretti a rivolgersi ad alimenti a basso costo. Un segmento, quello degli alimenti a basso costo, che è notevolmente cresciuto negli anni della crisi come dimostrano i dati sul commercio al dettaglio nei discount alimentari che, nel corso del 2013, sono gli unici a fare registrare un aumento (+1,6%). Nel 2013 sono aumentati del 14%gli allarmi alimentari in Italia con 514 notifiche sulla sicurezza di cibi e bevande potenzialmente dannosi per la salute, sulla base del sistema europeo di allerta rapido per alimenti e mangimi (Rasff), rispetto al 2007, anno in cui è iniziata la crisi.




