Roma, 17 gen. (Adnkronos/Labitalia) - E' partita lunedi' la sperimentazione in alcuni sportelli di Intesa Sanpaolo dell'estensione dell'orario di apertura al pubblico. Un'inizativa prevista dall'accordo firmato a ottobre con il Gruppo bancario dai sindacati dei lavoratori del credito, ma che non trova assolutamente il consenso della Unisind Falcri Silcea, che non ha firmato il documento e che giudica l'avvio "negativamente, per la scarsissima attenzione che e' stata prestata alle problematiche del personale coinvolto", come spiega a Labitalia Mariangela Comotti, vicesegretario generale Unisind e segretario responsabile di Unisind Falcri Silcea Intesa SanPaolo. Comotti si riferisce soprattutto a "mamme che accudiscono bambini, colleghe o colleghi che curano genitori o anziani, ai sensi della legge 104, pendolari (su Milano citta', ad esempio, sono il 40% degli addetti), alla insufficiente considerazione verso i problemi della sicurezza nelle ore serali" e anche "alla gestione mensile dei turni, che inizialmente erano stati indicati come settimanali". Per questi motivi, Unisind, afferma Comotti, propone "alla dirigenza aziendale di riconsiderare le esigenze suddette: i problemi concreti della quotidianita' non possono essere ignorati, si potrebbe rispondere alle esigenze commerciali anche rispettando i bisogni concreti dei colleghi perche' la rigidita' della imposizione non porta mai al coinvolgimento vero e partecipato". (segue)




