Cagliar, 10 giu. - (Adnkronos) - "Il 19 giugno, l'antitrust si pronuncera' sui ricorsi della Regione e dei consumatori contro il vergognoso caro traghetti. L'auspicio e' che venga riconosciuta la fondatezza della nostre ragioni e che venga sanzionato il cartello degli armatori che ha strangolato e sta strangolando l'isola". Lo ha dichiarato il presidente della Regione Sardegna, Ugo Cappellacci, ribadendo la linea della giunta sui collegamenti marittimi da e per l'isola. Oggi la protesta dei trasportatori, sostenuti dal sindacato 'Trasporto Unito' e dall'Associazione Unidos, che hanno bloccato i porti di Cagliari, Olbia, Golfo Aranci, Porto Torres e Livorno per protestare contro il caro tariffe. "Fin dalle prime avvisaglie - ha aggiunto Cappellacci - abbiamo denunciato l'anomalia di un aumento simultaneo dei costi dei biglietti, che ha provocato un danno economico e sociale incalcolabile per la nostra isola. La decisione dell'antitrust - ha osservato il presidente - rappresenta uno snodo cruciale: l'auspicio e' che finalmente venga messo nero su bianco cio' che tutti coloro i quali hanno provato a prenotare la traversata hanno constatato con i propri occhi. In ogni caso questa e' solo una tappa del percorso finalizzato a liberare i cittadini e le imprese della Sardegna da un giogo che per decenni, spesso con importanti sponde politiche, e' stato caratterizzato da disservizi, soprusi e una qualita' totalmente inadeguata al brand Sardegna". "L'obiettivo finale - ha aggiunto Cappellacci - e' ottenere finalmente l'effettivo passaggio, gia' previsto dal 2007,delle competenze sulla continuita' marittima, con le relative risorse, alla Regione. La Sardegna deve autodeterminare la politica dei collegamenti via mare. I sardi - ha concluso il presidente - non sono autostoppisti del mare, ne' intendono vedere i propri diritti degradati a benevole e solo eventuali concessioni. Fino a quando non sara' garantito un pieno ed effettivo diritto alla mobilita' contrasteremo colpo su colpo le angherie dei feudatari del mare".




