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Stretta sulle visite fiscali: occhio a questi orari, chi rischia grosso

lunedì 25 maggio 2026
Stretta sulle visite fiscali: occhio a questi orari, chi rischia grosso

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L’Inps ha avviato una stretta sui controlli delle assenze per malattia. L’obiettivo è aumentare l’efficacia delle visite fiscali domiciliari attraverso due azioni principali: l’incremento del numero di medici incaricati (con il via libera all’impiego di specializzandi e di laureati in medicina in formazione per la medicina generale) e la digitalizzazione delle procedure.Da quest’anno le fasce di reperibilità sono unificate per pubblico e privato: tutti i lavoratori devono essere disponibili dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 19, anche nei weekend e nei festivi. Grazie alla nuova piattaforma integrata nella Piattaforma digitale nazionale dati (Pdnd), i datori di lavoro (pubblici e privati) possono richiedere i controlli in modo più rapido e semplice.

Nel secondo semestre 2025 le visite fiscali hanno già sfiorato le 400 mila (+3,7% rispetto al 2024), mentre i certificati medici presentati hanno superato i 14 milioni (+2,8%). Il 78,7% riguardava il settore privato. Le giornate di malattia hanno mostrato un andamento misto: in calo nel terzo trimestre, in lieve aumento nel quarto.La procedura di base non cambia: il medico invia il certificato telematico all’Inps entro il giorno successivo e il lavoratore comunica il numero di protocollo al datore di lavoro.

Durante la malattia resta l’obbligo di reperibilità domiciliare. L’assenza ingiustificata alla visita fiscale comporta sanzioni economiche e disciplinari, fino alla perdita o riduzione dell’indennità.Il sistema mantiene comunque esoneri per le situazioni più gravi (terapie salvavita, invalidità rilevanti, visite urgenti o esami non rinviabili). L’effetto complessivo sarà un controllo più uniforme, rapido e trasparente tra dipendenti, aziende e amministrazioni.