Milano, 12 giu. (Adnkronos) - "Ci vuole un protocollo condiviso per Brembo". Cosi' Angelo Nozza, in un lungo articolo su "Fabbrica societa"', il giornale della Uilm nazionale, ha risposto all'azienda siderurgica in merito all'eccedenza dichiarata di 200 lavoratori distribuiti nell'arco temporale di 18 mesi, nei siti di Curno (settore auto) e Mapello (fonderia di Alluminio). "Se e' vero quello che l'azienda sostiene -sottolinea il segretario dei metalmeccanici Uil di Bergamo- cioe' che i siti italiani sono e resteranno strategici per il futuro,allora sara' possibile concordare tra il sindacato e la direzione della societa' un protocollo di impegni rispetto ai prodotti che rimarranno in Italia e ai livelli occupazionali corrispondenti, oltre agli investimenti necessari per mantenere competitivo il prodotto italiano,in termini di qualita' e costi. Solo dopo si potra' discutere di eventuali esuberi". Dei 200 esuberi dichiarati piu' di 150 sono lavoratori con contratto a termine, o di somministrazione. "Per quanto concerne la vertenza specifica -conclude Nozza- auspichiamo che l'attuale presidente della Brembo, Alberto Bombassei, oggi parlamentare del gruppo di Scelta Civica, riesca ad essere piu' sensibile di altri imprenditori su questi temi,dato che oggi e' coinvolta nella crisi anche la sua azienda".




