(Adnkronos) - Relativamente alle classi di importo, invece, cala di 0,4 punti percentuali la fascia di richieste inferiori ai 5.000 euro anche se complessivamente mantiene la quota prevalente, con il 31,9% del totale per la precisione. La classe sopra i 50.000 euro è invece l'unica a crescere, facendo registrare un incremento rispetto allo stesso periodo del 2012 superiore ai 2 punti percentuali e attestandosi al 20,1% del totale. "Il trend rilevato nel terzo trimestre dell'anno mette in evidenza come le imprese italiane non abbiano assolutamente smesso di rivolgersi alle aziende di credito nemmeno in questa difficile fase del ciclo economico. Piuttosto, quella che è cambiata nel corso degli ultimi anni è la finalità dei crediti, richiesti non tanto per finanziare i progetti di investimento quanto, frequentemente, per sostenere l'attività corrente", spiega Simone Capecchi, direttore Sales & Marketing di Crif. "Per altro, a fronte del progressivo deterioramento dell'economia reale, continuiamo a rilevare un aumento della rischiosità del comparto, fattore che inevitabilmente influenzerà negativamente l'offerta di credito e le condizioni di erogazione" conclude.




