Roma, 24 ott. (Adnkronos) - Nella legge di stabilità "non c'è equità nè un cambiamento delle tendenze". Così il leader Cgil Susanna Camusso, a margine del premio Imprese per la sicurezza, ribadisce il giudizio del sindacato di Corso Italia sulla finanziaria. E' un giudizio che guarda anche ai dati di oggi sulla fiducia dei consumatori nuovamente in calo: "E' evidente che ci sia una sfiducia, basta guardare alla riduzione dei consumi ancora più significativa per quelli obbligatori. Ed è questa la ragione per cui ci aspettiamo una risposta dalla legge di stabilità in termini di riduzione delle tasse sui redditi medio-bassi", aggiunge. Un alleggerimento fiscale da finanziaria, per la Cgil, "oltreché con un taglio della spesa inefficiente anche con un intervento sulle rendite e i patrimoni". Quanto allo sciopero proclamato da Cgil, Cisl e Uil, Camusso ribadisce le sue obiezioni alla critica arrivata dal governo: "Non capisco la ragione delle affermazioni del premier visto che il governo aveva già inviato il testo alle Camere e questo si poteva interpretare come il fatto che la fase preparatoria fosse chiusa", dice ancora Camusso. "Ora è il Parlamento, dunque, il luogo di discussione", conclude non aspettandosi, per questo, nessun tipo di convocazione da parte del governo.




