Roma, 19 giu. (Adnkronos) - L'evasione Iva e Irap costa all'erario 50 miliardi, di cui 46 mld sottratti attraverso la mancata dichiarazione dell'imposta sul valore aggiunto. E' il presidente della Corte dei conti, Luigi Giampaolino, a ricordare i dati relativi al 2011. L'evasione Iva ha mostrato un "ridimensionamento" nel corso dell'ultimo decennio, ma resta "significativamente elevata". Si calcola infatti che la sottrazione di base imponibile e' stata pari a circa 250 miliardi in valori assoluti (il 27 per cento dell'imponibile potenziale), quattro punti in meno rispetto al 2000. Nel caso dell'Irap, invece, il gettito sottratto (stimato per le annualita' 2007-2009 al 19,4 per cento) confermerebbe che, anche se in diminuzione, l'evasione fiscale "resta un fenomeno molto grave per il sistema tributario e per l'economia del nostro paese". dice Giampaolino. "Una cifra di tutto rispetto", risultato delle stime dell'Agenzia delle entrate che comprendono le somme intenzionalmente occultate al fisco (cioe' l'evasione), ma anche quelle non dichiarate a seguito di errori nella compilazione della dichiarazione o di insolvenza dei contribuenti. Per contro, "nell'ottica di una visione complessiva del fenomeno evasione, le stime dell'Agenzia risultano parziali e limitate", osserva la Corte dei conti. Secondo le stime del Mef il fenomeno complessivo dell'economia sommersa raggiunge il 18 per cento del Pil, e colloca l'Italia al secondo posto nella graduatoria internazionale guidata dalla Grecia.




