Firenze, 13 mag. (Adnkronos) - "Abbiamo un Paese che nonostante i suoi problemi e' il secondo Paese manifatturiero in Europa, e potremmo diventare il primo se rimuovessimo i deficit di competitivita'. Su questo occorre intervenire quanto prima perche' gli altri corrono e noi, se non agiamo, rallentiamo e indietreggiamo". Lo ha detto Vincenzo Boccia, presidente della Piccola Industria e vicepresidente di Confindustria, a margine di un accordo tra banche e industriali toscani per il credito alle pmi della regione. "Il nostro -ha spiegato Boccia- e' un progetto molto chiaro: mobilitare risorse per 360 mld totali, fare scelte di politica intervenendo sui saldi di bilancio per effetti sull'economia reale, che significano crescita di oltre il 2%, riduzione del debito pubblico e quindi riduzione del tasso di interesse e dello spread, e aumento dell'occupazione". Il vicepresidente nazionale di Confindustria invita a "invertire questa rotta, pagare i debiti della pubblica amministrazione verso le imprese e costruire un percorso sano. Il Paese -sottolinea Boccia- ha i fondamentali a posto, il solo ministero dell'Economia e delle finanze ha valutato tra 230 e 360 mld il patrimonio vendibile dello Stato, e una volta venduto potrebbe ridurre il debito del Paese".




