(Adnkronos/Labitalia) - I Comuni abruzzesi, infatti, hanno registrato mediamente - con la sola eccezione dell'Aquilano, attestato al +77,52% di aumento Imu/Ici - incrementi tutti largamente superiori al 100%: dal 'minimo' teramano (+101,07%) al massimo del Chietino (+121,09%), passando per la provincia pescarese (+112,05%). In valore assoluto, cosi', se nel 2011 l'Ici mediamente pagata nei Comuni della provincia di Chieti ammontava a 759,24 euro, con l'avvento della nuova tassa l'asticella e' salita addirittura di 919 euro. E confronti da shock sono pure quelli relativi agli altri territori: +621,87 euro a Pescara; +864,07 a Teramo; +452,1 all'Aquila. Negative, infine, le previsioni della Cna sul possibile incremento, nel 2013 dell'aliquota Imu applicata alle attivita' produttive, anche se in questo caso si capovolgono le posizioni tra i diversi territori abruzzesi. Piu' alto nell'Aquilano (+47,54%), minimo nel Chietino (+14,98%), con valori intermedi tanto a Pescara (+30,06%) che nel Teramano (+21,02%).




