(Adnkronos) - Quanto ai mercati di sbocco, il dato migliore riguarda quelli nuovi (+8,2%) rispetto ai Paesi tradizionali (+3,8%). Bene le performance in Russia (+17,6%), Brasile (+40,6%), Indonesia (+64,6%) e Arabia Saudita (+31,5%). Rallenta invece la Cina (-11,9%). Tra i paesi avanzati da segnalare il buon andamento delle vendite in Germania (+9,7%) e Regno Unito (+7,3%), mentre mostra un lieve calo l'export verso la Francia (-0,5%) primo partner commerciale della regione. I mercati maturi si confermano comunque le mete privilegiate della ragione, recependo piu' del 63% degli scambi. Nel complesso, la maggior parte dei distretti emiliano-romagnoli si e' posizionata su livelli di export superiori a quelli del 2008, con alcune significative eccezioni: le macchine agricole di Modena e Reggio Emilia (-36,5%), la maglieria e abbigliamento di Carpi (-24,2%) e le piastrelle di Sassuolo (-10,1%), confermando situazioni di criticita' importanti. Anno nero invece, con un calo del 6,7%, per le esportazioni dei poli tecnologici negativamente influenzati dall'andamento del biomedicale di Mirandola (-24,8%) messo in ginocchio dal sisma di maggio. Qui i crolli dell'export sono stati superiori al 30% nei principali mercati, Germania e Francia in primis. Ha pero' mostrato un calo piu' contenuto il flusso di scambi verso gli Usa.



