(Adnkronos) - Il lavoro resta la priorita' assoluta, specie considerando che in regione il tasso di disoccupazione e' passato dal 3,4% del 2006 (ante crisi) al 7,1% del 2012: si tratta di un aumento quindi del 52%. E il dato tendenziale per il 2013 supera l'8%. Non solo. La Cisl ricorda che nell'ultimo anno, 27.984 lavoratori hanno utilizzato la cassa integrazione ordinaria e straordinaria, mentre 38.832 sono ricorsi all'utilizzo di quella in deroga (comprensivi di 16.528 lavoratori che hanno richiesto ammortizzatori con causale sisma). Di conseguenza, in Emilia Romagna, nel solo 2012, gli ammortizzatori hanno interessato ben 66.816 lavoratori. Inoltre, va considerato che all'interno dei trattamenti di integrazione (+14% il 2012 rispetto al 2011), i lavoratori collocati in lista di mobilita' sono stati comunque 27.832, pari al 10% in piu' rispetto all'anno precedente. In crisi e' anche la famiglia che non riesce piu' ad essere il paracadute sociale naturale che e' stato finora. E a preoccupare e' anche il fenomeno della cosiddetta 'famiglia lunga': ovvero di figli adulti che continuano a vivere con la famiglia di origine. Il 12,6% dei figli che vive con i genitori ha un'eta' superiore ai 30 anni e spesso le cause sono disoccupazione e precariato. Ma i nuclei sono anche sempre piu' vulnerabili: in regione le famiglie 'gravemente deprivate' sono passate dal 4% del 2008 al 6,4% del 2011. I dati, diffusi dalla Cisl, parlano di 103 mila famiglie povere, numero che si traduce in circa 276 mila persone sotto la soglia di poverta'.



