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Commercio: Pd Firenze per cambio normativa su aperture festive

domenica 21 aprile 2013
2' di lettura

Firenze, 18 apr. - (Adnkronos) - Assemblee nei territori con cittadini e lavoratori, per discutere come favorire l'equilibrio di tempi di vita e tempi di lavoro, invitare i parlamentari Pd a affrontare questa problematica, predisponendo una modifica dell'attuale legge in merito alle aperture degli esercizi commerciali. E' quanto realizzera' il Pd metropolitano di Firenze che aderisce alla campagna "Libera la domenica", promossa da Confesercenti, Federstrade, con il sostegno della Cei, Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl, Uiltucs, e delle Regioni Piemonte, Veneto, Emilia Romagna e Toscana, Unicoop Firenze ed altri e nata per restituire alle Regioni la facolta' di decidere sulle aperture domenicali. Di questo tema hanno discusso ieri sera Santino Cannamela, vice presidente Confesercenti provincia Firenze, Massimiliano Bianchi, segretario generale Filcams Cgil, Nicola Longo, segretario territoriale Cisl, Patrizio Mecacci, segretario Pd metropolitano di Firenze e Stefano Righeschi, responsabile lavoro Pd metropolitano. "Come Pd vogliamo assumerci la responsabilita' di rimarcare con forza le evidenti storture di questo modello che penalizza lavoratori e soprattutto lavoratrici, sottraendo loro tempo da dedicare alla vita personale e alla famiglia, non porta un aumento dei consumi, taglia l'autonomia degli enti locali in materia", ha fatto presente Righeschi. "Siamo pronti a mettere in campo iniziative nei territori dove questa problematica e' sentita in maniera piu' forte, dalla citta' al Mugello, alla piana, incontrando esercenti, lavoratori e associazioni e coinvolgendo i nostri parlamentari per arrivare a una soluzione normativa", ha preannunciato Mecacci. "La campagna ha gia' registrato 110.000 firme, il minimo previsto era 50.000, solo il 25% e' nella provincia di Firenze, un dato di cui siamo molto soddisfatti, convinti che siamo di fronte a un tema socio culturale di grande importanza", ha precisato Cannamela. "La liberalizzazione delle aperture non determina ne' un aumento di occupazione ne' un aumento di Pil, i consumi piuttosto si contraggono, si spostano di domenica a detrimento degli altri giorni della settimana", ha spiegato Bianchi. "E' una situazione che deve essere regolamentata, la conciliazione tra tempi di vita e tempi di lavoro si deve concretizzare prima di tutto a livello contrattuale", ha aggiunto Longo.