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Crisi: Cna Emilia Romagna, primo semestre 2012 conferma le previsioni peggiori (2)

domenica 25 novembre 2012
Crisi: Cna Emilia Romagna, primo semestre 2012 conferma le previsioni peggiori (2)

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(Adnkronos) - Al segno meno contribuiscono soprattutto il settore del manifatturiero (-4,1%) e del terziario (-4,0%), mentre il calo e' meno accentuato nelle costruzioni (-2,6%). La crisi risparmia solo il comparto alimentare che vede un fatturato in crescita del 5,1%, al contrario e' particolarmente accentuata per il comparto moda che tocca un -19,2%. Ma il fatturato scende anche per la meccanica (-3,6%), dove si interrompe la serie positiva di 4 semestri consecutivi di ripresa tendenziale. Nell'ambito dei servizi, i settori piu' in difficolta', sono quelli dell'autotrasporto (-4,7%) e della riparazione veicoli (-3,8%). I servizi a famiglie e persone segnano un calo tendenziale meno pesante (-1,5%). Per le costruzioni prosegue il processo di diminuzione del fatturato, ma il ritmo di ridimensionamento si fa meno deciso: era il -10,5% nel secondo semestre 2011; e' sceso al -2,2% nel primo semestre 2012. Oltre ai dati, pero', la ricerca fornisce anche un quadro del polso sul clima che respirano gli imprenditori e sulla fiducia verso il Governo dei tecnici che risulta perdere consenso. "Cosi' non si cresce. Se le imprese non vengono messe nelle condizioni di ricominciare ad assumere e investire, i sacrifici fatti e quelli che ci aspettano, non serviranno a niente". E' questo l'esito del sondaggio a campione realizzato dall'Istituto Freni Ricerche Sociali e Marketing di Firenze alla fine di ottobre. Il 78% degli imprenditori interpellati ritiene poi che la situazione si sia ulteriormente aggravata rispetto a 6 mesi fa e, soprattutto, che si allontanino i tempi della ripresa. Insomma "sacrifici tanti, risultati pochi" affermano gli imprenditori. Tra loro la maggioranza (52%) si dice critica circa l'operato dell'esecutivo tecnico. Alla domanda: se puo' essere auspicabile un Monti bis, ha risposto 'molto e abbastanza' il 39% (6 mesi fa la quota era attorno al 48%), 'poco o per niente auspicabile' il 32%. I dubbiosi o incerti sono risultati essere circa un terzo, pari al 29%.