(Adnkronos) - "Oggi la popolazione contadina - prosegue Petrini - e' il 3% e molti hanno piu' di 60 anni. Bisogna invertire la tendenza, i nuovi contadini devono diventare i nuovi presidi del territorio. Giovani che non vogliono fare la vita grama dei padri, ma che sono consapevoli che la perdita dell'agricoltura e' una perdita di coesione sociale e che il rapporto contado-citta', nato proprio in Toscana con le botteghe artigiane come terzo elemento costitutivo, e' la prima espressione sociale di civilta'. Non dimentichiamoci delle parole di Pasolini che in uno dei suoi Scritti corsari afferma che il giorno in cui questo paese perdera' contadini e artigiani non avra' piu' storia". "Dovere primario della politica - dice Petrini rivolgendosi al ministro Catania, al presidente della Toscana Enrico Rossi, agli assessori regionali Anna Marson e Gianni Salvadori - e' porre l'agricoltura al centro, darsi da fare perche' sia una opzione praticabile e promuovere con tutti i mezzi il ritorno alla terra di molti giovani, garantendo una retribuzione adeguata a un lavoro fondamentale che e' manutenzione del territorio, prevenzione, salvaguardia della memoria collettiva e cura della bellezza del paesaggio. Non e' solo questione di leggi, ma di filosofia, dobbiamo dare ai giovani la prospettiva di un progetto di vita. In questo dobbiamo essere tutti complici".




