Prato, 21 nov. (Adnkronos/Labitalia) - "E' un lavoro serio che apre molte opportunita' di approfondimento: a questo punto sarebbe davvero interessante incrociare i nostri dati con quelli dell'Inps e delle altre Province e Regioni per capire di piu' sui percorsi di questi lavoratori e sui fattori che influenzano la mobilita'. Finora non ci siamo riusciti, ma il mio appello e' che bisogna insistere e andare avanti per comprendere meglio questa realta' e poter fare interventi efficaci". Cosi' la vicepresidente Ires della Provincia di Prato, Ambra Giorgi, parlando in occasione della presentazione della ricerca Ires 'Mi chiamo Chen e lavoro a Prato' sui rapporti di lavoro dipendente dei lavoratori cinesi nel quadriennio 2008-2012. "Indagare sulla forza lavoro cinese a Prato - sostiene il presidente della Provincia, Lamberto Gestri - e' il punto di partenza fondamentale per comprendere le dinamiche della presenza di questa comunita', capire i problemi e le potenzialita' di intervento". Marco Bellandi, dell'Universita' di Firenze, ha segnalato come "ormai i distretti industriali nel ricostruire e rafforzare il radicamento locale debbano tener conto dell'extra locale". Vinicio Biagi, responsabile settore Politiche per le persone immigrate della Regione Toscana, ha dichiarato il vivo interesse della Regione per i risultati della ricerca, che costituisce un supporto importante per il percorso di emersione e di rafforzamento della legalita' che si va costruendo insieme alla Provincia e alle autorita' cinesi. (segue)




