Perugia, 22 nov. (Adnkronos) - L'accordo che e' stato sottoscritto tra associazioni delle imprese, Governo, Cisl, Uil e Ugl con il parere contrario e l'opposizione della Cgil, secondo la Cgil stessa, "penalizza fortemente il salario e i lavoratori". "Come se non bastasse - si legge in una nota del segretario generale dell'Umbria Mario Bravi -, l'Umbria dove i salari sono piu' bassi del 7% rispetto alla media nazionale, dove prevale la presenza delle piccole e piccolissime imprese, nella stragrande maggioranza delle quali non e' stato mai possibile realizzare la contrattazione di 2° livello, e dove l'unica tutela e' rappresentata dal contratto nazionale, viene pesantemente colpita, in maniera ancora piu' rilevante da questo accordo separato che va assolutamente respinto". "Inoltre - si legge ancora nella nota - , come se non bastasse, avendo il Governo indirizzato in maniera distorta le risorse sulla contrattazione di 2° livello, si rischia di non avere risposte sul terreno della prosecuzione della cassa integrazione in deroga che in Umbria interessa oltre 10 mila lavoratori. Per tutti questi motivi l'Umbria del lavoro dice no a questo accordo separato".




