Napoli, 25 nov. - (Adnkronos) - L'Italia e' ancora il primo partner commerciale dell'Area Med, ma cala il volume di interscambio con i partner della sponda meridionale del Mediterraneo a causa della Primavera araba e della crisi economica europea. E' quanto si legge nel Rapporto 2012 sulle relazioni economiche tra l'Italia e l'Area Med stilato da Srm (Studi e ricerche per il Mezzogiorno), partecipata dal Gruppo Intesa Sanpaolo attraverso la capogruppo, il Banco di Napoli, Banca Biis, Imi Investimenti e Banca di Credito Sardo. Nel 2011 il valore degli scambi tra Italia e i paesi dell'Area Med e' stato pari a 57,7 miliardi di euro; cifra che fa dell'Italia il primo partner commerciale dell'area, superando i principali paesi europei come la Germania (56,6 miliardi di euro) e la Francia (46,8 miliardi di euro). Ma il rallentamento rispetto al 2010 c'e' stato: un -10% che va attribuito alle vicende socio-politiche che hanno riguardato tre dei cinque paesi (Marocco, Algeria, Tunisia, Libia ed Egitto) della cosiddetta area Southern Med, la sponda meridionale del Mediterraneo, uno dei quali, la Libia, tra i principali partner italiani. Le proiezioni al 2014 vedono pero' crescere gli scambi commerciali italiani fino a 74 miliardi di euro (+28% sul 2011): cifre importanti che indicano il valore attuale e soprattutto le potenzialita' dell'area in termini di opportunita' di affari per il sistema di imprese italiano. Infatti, la crescita dell'interscambio italiano nei primi sei mesi del 2012 (+8,1% tendenziale) e le previsioni di crescita del Pil dei paesi dell'area (+8,6% medio nel 2012) indicano il definitivo superamento della fase di impasse delle economie di questi paesi, dovuta agli accadimenti della Primavera araba. (segue)




