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Lavoro: De Girolamo, riforma da completare per settore servizi pubblici

domenica 16 settembre 2012
Lavoro: De Girolamo, riforma da completare per settore servizi pubblici

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Firenze, 11 set. - (Adnkronos) - "Il settore dei servizi pubblici, a forte intensita' di lavoro, si e' sempre caratterizzato per la tenuta dell'occupazione e la fortissima prevalenza di lavoro stabile, quindi per il basso ricorso alle forme di flessibilita' conosciute in questi anni. Ora, di fronte alle sfide dell'apertura dei mercati, la nostra competitivita', rispetto agli altri operatori che si presenteranno alle gare, dovra' essere giocata anche se non soprattutto sull'ottimizzazione del fattore lavoro". Lo ha detto Alfredo De Girolamo, presidente di Confservizi Cispel Toscana (le cui aziende associate contano complessivamente circa 14000 dipendenti), aprendo oggi a Firenze un seminario di approfondimento sulla legge Fornero. Nel ricordare le statistiche sulla disoccupazione in fase di peggioramento a livello nazionale (10,5%), anche se migliore in Toscana (7,7%) con qualche aumento proprio nel settore dei servizi, De Girolamo ha affermato che l'associazione di imprese ha da sempre condiviso la necessita' e l'urgenza di una profonda riforma del mercato del lavoro, "con una politica tesa a tutelare "il lavoro" e non il "posto di lavoro", secondo le migliori esperienze europee". Il provvedimento del Governo, tuttavia, "risponde solo in parte a questa esigenza, introducendo alcune novita' positive, ma anche alcune scelte discutibili in termini di efficacia e di perseguimento degli obiettivi di un mercato del lavoro meno rigido", ha aggiunto il presidente di Confservizi Cispel Toscana. In primo luogo - ha osservato ancora De Girolamo - "non potranno esserci due mercati del lavoro paralleli, uno per le imprese pubbliche e uno per le imprese private. In questo senso vanno gli sforzi fatti in questi anni per riallineare i nostri contratti di lavoro nazionale con gli equivalenti contratti delle imprese private. Uno sforzo che andra' completato, a partire dalle vertenze in corso nel settore trasporto, casa e farmacie".