(Adnkronos) - "Il contratto e' dei lavoratori, non dei sindacati, non e' accettabile che la Fiom, l'organizzazione piu' rappresentativa tra i metalmeccanici venga tenuta fuori dalla porta -ha sottolineato il segretario provinciale della Fiom torinese, Federico Bellono- Proprio in quest'area siamo in un contesto dove piu' che altrove la Fiom e' impegnata in trattative e in vertenze. Nessuno mette in discussione la sua presenza ai tavoli di crisi -prosegue Bellono- non capiamo perche', quindi la nostra presenza sia utile per far fronte alle difficolta' e non alla discussione per il rinnovo dei contratti". Alla manifestazione e' presente anche Donata Canta, segretaria della Camera del lavoro di Torino che ricorda: "Abbiamo firmato un accordo con Confindustria, Cisl e Uil in cui si dice che tutte le organizzazioni sindacali che rappresentano piu' del 5% hanno il diritto di sedersi al tavolo. Ci pare che la Fiom rappresenti ben piu' del 5%, per questo chiediamo a Federmeccanica di rispettare l'accordo: quando si stipula un'intesa, va rispettata integralmente, non si puo' rispettare solo cio' che piace. In questo momento di crisi -conclude Canta- c'e' bisogno di ricostruire relazioni industriali piu' avanzate, non ammettere la Fiom al tavolo ci preoccupa perche' non vorremo che questo fatto nascondesse l'intenzione di procedere ad un ulteriore accordo separato che non sarebbe utile proprio in questo momento di difficolta"'.




