Verona, 23 lug. (Adnkronos) - "Le Province ritengono inaccettabile ed evidentemente in contrasto con l'art. 133 della Costituzione la predeterminazione di criteri rigidi di delimitazione delle nuove Province, che non tengano conto delle peculiarita' territoriali delle singole realta'. La rigidita' dei due criteri proposti (popolazione residente (350.000 abitanti), estensione territoriale (2.500 kmq) comporterebbe in Lombardia, nell'attuale delimitazione geografica, il mantenimento delle sole Province di Bergamo, Brescia e Pavia, in Piemonte delle sole Province di Alessandria e Cuneo, in Veneto delle sole Provincia di Verona e Vicenza, oltre alle citta' metropolitane di Torino, Milano e Venezia". Lo sottolinea il documento congiunto approvato oggi a Verona dai 22 presidenti di Provincia di Piemonte, Lombardia e Veneto. La proposta del Governo per l'accorpamento delle Province deve potersi considerare solo come un indirizzo che consenta ai Consigli delle autonomie locali e alle Regioni di operare una proposta condivisa di riduzione del numero delle Province credibile e sostenibile in tutto il Paese, anche nelle Regioni a statuto speciale, spiega il documento.(segue)




