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Ambiente: Marescotti (Altamarea), piombo oltre limiti in urine tarantini

domenica 29 luglio 2012
Ambiente: Marescotti (Altamarea), piombo oltre limiti in urine tarantini

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Taranto, 24 lug. (Adnkronos) - La presenza del piombo nelle urine dei tarantini oltre i limiti consentiti e' stata riscontrata da una ricerca condotta da un gruppo di cui hanno fatto parte Luigi Vimercati, Francesco Cuccaro, Maria Serinelli, Lucia Bisceglia, Ida Galise, Michele Conversano, Sante Minerba, Antonella Mincuzzi, Tilde Martino, Maria Antonietta Storelli, Tommaso Gagliardi, Giorgio Assennato, quest'ultimo direttore di Arpa Puglia. Sono 141 i soggetti analizzati (67 uomini e 74 donne). I dati della presenza di metalli pesanti nelle urine della popolazione di Taranto sono stati comunicati nell'ambito della relazione di Alessandro Marescotti, presidente di Peacelink, dal titolo 'Piombo e sostanze neurotossiche: l'impatto economico e sociale' nell'ambito del Workshop svoltosi a Taranto su 'Valutazione economica degli effetti sanitari dell'inquinamento atmosferico: la metodologia dell'Eea, organizzato da Agenzia regionale protezione ambiente (Arpa) della Puglia, con il patrocinio dell'Universita' di Bari, del Sistema Nazionale per la Protezione dell'Ambiente, di AssoArpa e dell'Ares presso l'ex Convento di San Francesco (sede della II Facolta' di Giurisprudenza). E' la prima volta che questi dati vengono resi noti in lingua italiana. Marescotti e' stato invitato a parlare in rappresentanza di Altamarea, il gruppo di associazioni tarantine che si batte contro l'inquinamento. I valori di riferimento per il piombo sono fissati, per la popolazione non 'occupazionalmente' esposta, in un intervallo che va da 0,5 a 3,5 microgrammi per litro. Il valore medio del piombo urinario riscontrato nelle analisi e' stato di 10,8 microgrammi/litro. Il piombo e' una sostanza neurotossica e cancerogena. L'indagine ha riscontrato anche per il cromo un valore medio che supera l'intervallo dei valori di riferimento. Il valore medio e' 0,45 microgrammi per litro quando dovrebbe invece mantenersi nell'intervallo di riferimento di 0,05-0,32 microgrammi per litro. "I dati di questo biomonitoraggio sui metalli pesanti nell'urina degli abitanti di Taranto sono stati presentati a Oxford in un convegno scientifico nel 2011", riferisce Marescotti.