(Adnkronos) - Cosi' Renzo Rosso spiega l'iniziativa: "Sono stato profondamente toccato dall'immediata volonta' di rimettersi al lavoro dell'Emilia post-terremoto. Da imprenditore e sostenitore di progetti di imprenditoria sociale, ho scelto di aiutare le popolazioni colpite nel modo che conosco meglio: stimolando la co-responsabilita' in maniera sostenibile. La modernita' di questa operazione sta nell'essere un aiuto concreto di un imprenditore ad altri imprenditori, nonche' a famiglie, non in un'ottica assistenziale ma attraverso uno strumento finanziario che valorizza la progettualita' e le capacita' delle persone". In Emilia si utilizzera' un modello d'intervento analogo a quello gia' sperimentato in Abruzzo, dove l'importo inizialmente a disposizione e' stato utilizzato per costituire un fondo di garanzia che permette l'erogazione di microcrediti a famiglie, microimprese, cooperative e imprese sociali, senza chiedere alcuna garanzia personale o patrimoniale. L'erogazione avviene attraverso le banche aderenti (che sono l'85% degli sportelli del territorio e utilizzano fondi propri), nell'ambito di un accordo ratificato dall'Abi che definisce tipologie di prodotto e relative condizioni, e impegna le banche stesse a garantire un effetto leva sugli importi finanziati in grado di innalzare il plafond disponibile fino a 50 milioni di euro.(segue)




