Genova, 26 lug. - (Adnkronos) - Trecento farmacisti, sia titolari sia dipendenti, sono scesi in piazza oggi a Genova per protestare contro la manovra "Spending review" del governo Monti. Allo sciopero, indetto da Federfarma, ha aderito l'80% delle 297 farmacie private della provincia genovese. Il servizio e' stato garantito con l'apertura delle farmacie di un normale turno festivo. I farmacisti, che indossavano il camice bianco e portavano cartelli e striscioni con le scritte "Scioperiamo oggi per il futuro della tua salute", "Spending review a pagare sei tu", "Perche' distruggere la farmacia che funziona?", hanno prima dato vita ad un corteo in piazza De Ferrari, di fronte alla Regione Liguria, quindi hanno percorso via Roma, fino ad arrivare alla prefettura. Li' una delegazione di rappresentanti della categoria ha incontrato il capo di gabinetto, Gennaro Terrusi. "Il viceprefetto Terrusi ha recepito le nostre problematiche - ha commentato il presidente di Federfarma Genova Giuseppe Castello - E' venuto a conoscenza dello stato di reale crisi delle farmacie genovesi e si e' fatto garante di portare le nostre istanze presso i ministeri dell'Economia e della Salute". Secondo le stime di Federfarma, l'effetto immediato della "Spending review" a Genova per quanto concerne i servizi sara' il taglio del Cup (Centro unico di prenotazione visite ospedaliere), la riduzione del turno nei giorni festivi, la contrazione delle disponibilita' di magazzino che implichera' l'impossibilita' di reperire immediatamente gran parte dei farmaci. (segue)




