(Adnkronos) - "I dati parlano chiaro anche se non sono affatto chiari, anzi rimangono avvolti nel mistero, i meccanismi con cui lo stato ha fatto i calcoli: e' da giovedi' mattina che chiedo a Roma al ministero, alla Commissione Bilancio del senato, ai tecnici vari, quale sia il criterio applicato, la logica usata, la 'ratio' nella redistribuzione di 800 milioni ottenuti diminuendo per 300 milioni i finanziamenti ai Comuni virtuosi e per 500 milioni i rimborsi che lo stato deve alle aziende. Nessuno sa darmi una spiegazione - ha sottolineato con forza Ciambetti - e allora viene da pensare il peggio possibile. Con le nuove modifiche fatte alla spending review in base alla ripartizione, calcolata appunto con criteri da misteri dei ministeri, degli 800 milioni come margine aggiuntivo di spese sul Patto di stabilita' a noi veneti viene riconosciuto solo il 3,26%, mentre le nostre imprese perdono, in termini di minori compensazioni Iva, qualcosa proporzionalmente come il 10,71 (circa 50 milioni sui 500 spostati) e secca e' anche la perdita per i Comuni, che si vedono decurtati i finanziamenti". "Come regione siamo al secondo posto come contribuenti dopo la Lombardia, siamo al quinto posto in Italia per dimensione demografica, la popolazione straniera, alla quale garantiamo servizi e assistenza, da noi assomma a circa 500 mila unita', piu' degli abitati dell'intero Molise, contribuiamo a oltre il 10 per cento del Pil nazionale e abbiamo un residuo fiscale di migliaia di euro pro-capite: cosa vogliono di piu' da noi le locuste dell'abisso? I cittadini - ha concluso Ciambetti - devono capire che stiamo pagando soldi veri tutti, paghiamo un pizzo incredibile: qui non e' che la Regione prende meno, qui la Regione rischia di tagliare la sanita', l'assistenza sociale, il trasporto pubblico, tutte cose per le quali i cittadini dobvranno poagare di piu'. Pagare di piu' guadagnando meno, questo e' quello che ci attende. Le aziende che perdono i rimborsi Iva, perdono soldi veri, come perdono soldi veri i Comuni che dovranno tagliare i servizi. Si tratta di perdite secce, imposte dal governo, approvate dai partiti romanocentrici, per salvare i conti delle terre di 'ndrangheta, camorra e mafia. Locuste o colonialisti, vogliono metterci in ginocchio".




