(Adnkronos) - "L'invito che rivolgo caldamente alle amministrazioni locali - sottolinea l'assessore - e' quello di far tesoro del lavoro svolto da tecnici ed esperti, che si sono confrontati con l'Anci Veneto, le organizzazioni professionali e le associazioni ambientaliste, provvedendo ad adeguare i propri regolamenti di polizia rurale sulla base dei documenti preparati, a tutela e nell'interesse dei propri cittadini". La proposta di regolamento comunale, individua le prescrizioni minime per i trattamenti fitosanitari da seguire nelle diverse fasi: quella che precede l'intervento, quella durante l'applicazione sulle colture, fino al momento di smaltimento dei residui e dei contenitori vuoti. "La direttiva europea - conclude Manzato - determina significativi riflessi sul piano pratico. Le limitazioni imposte all'impiego dei prodotti fitosanitari negli ambienti sensibili, come quelli acquatici e fonti di approvvigionamento di acqua potabile, e nelle aree destinate alla fruizione pubblica, come parchi e giardini pubblici, campi sportivi e aree ricreative, cortili delle scuole, o l'obbligo di un miglior controllo delle attrezzature per la loro distribuzione, richiedono sicuramente un nuovo approccio nell'uso di questi prodotti".




