(Adnkronos) - Infine, per quanto riguarda le uscite per l'acquisto di beni e servizi, ovvero il costo delle utenze, degli affitti, della cancelleria, etc., ammontano per ciascun siciliano a 171 euro all'anno, contro i 96 euro pro capite per tutti gli altri cittadini italiani, anche se nelle realta' a statuto speciale il costo pro capite sale a 234 euro. Queste disparita' di spesa, segnala Giuseppe Bortolussi segretario della Cgia di Mestre, "trovano la loro giustificazione nella piena autonomia che dispongono le realta' a Statuto speciale che, ad esempio nel Nord, hanno speso bene le risorse a disposizione. E' vero che queste Amministrazioni hanno maggiori funzioni e competenze delle altre, tuttavia ritengo che con l'Europa a 27, le ragioni storiche, culturali e linguistiche che hanno portato al riconoscimento della specialita' di questi territori debbano essere riviste. Ritengo che solo attraverso una seria riforma federale che responsabilizzi maggiormente chi gestisce la cosa pubblica sia possibile evitare la bancarotta che sta rischiando in queste ore la Regione Sicilia". A guidare classifica delle spese di funzionamento delle Regioni nel 2010 e' quindi la Sicilia con 551 euro pro capite. Seguono la Basilicata (320 euro), il Molise (299 euro), l'Umbria (203 euro), la Campania (178 euro), l'Abruzzo (177 euro), il Piemonte (149 euro), la Puglia (148 euro), la Toscana (146 euro), il Lazio (143 euro), la Calabria (141 euro), le Marche (115 euro), la Lombardia (115 euro), il Veneto (84 euro), la Liguria (83 euro) e l'Emilia Romagna (80 euro).




