(Adnkronos) - L'enorme numero di nuove abitazioni costruite in Sardegna tra il 2002 e il 2011 (circa 11mila ogni anno) puo' spiegare la riduzione degli interventi di ristrutturazione del patrimonio esistente avvenuta in questi ultimi anni nella nostra regione rispetto ad altre aree del paese. Eppure la globale vetusta' del patrimonio edilizio sardo (il 45% delle abitazioni dell'isola infatti ha piu' di 45 anni), l'obsolescenza delle componenti, l'adeguamento alle normative europee in alcuni settori (impianti elettrici, di riscaldamento, etc.), il breve ciclo di vita degli impianti di climatizzazione e soprattutto le politiche incentivanti adottate dallo Stato (in primis la detrazione del 36% e del 55%) hanno mantenuto in piedi il mercato delle ristrutturazioni. Attualmente, secondo il Centro studi Cna, l'elemento peculiare di questo ciclo del mercato delle costruzioni e in particolare del recupero edilizio e', a differenza di quanto accadeva in passato (interventi spiccioli mirati a sostituire elementi fabbricativi o impianti guasti o a migliorare l'aspetto estetico dell'abitacolo-casa), cio' che sta avvenendo nell'ambito dell'efficienza energetica. (segue)




