(Adnkronos) - Il Cadore, il Comelico e la Val Zoldana possono contare su numerose espressioni giovanili del fare impresa: la coltivazione dell'orzo per servire la birra a km zero, la raccolta di piccoli frutti che diventano in loco gustosi succhi (anche nella versione a base di sambuco), distese di piante officinali per le erboristerie di campagna, l'eco turismo con slitte trainate da cani o cavalli, persino cantine con vini autoctoni delle Dolomiti e il ritorno alla pastorizia per riscoprire la filatura della lana. "Gli sforzi di questi ragazzi vanno premiati con una politica attenta alla specificita' del territorio - commenta Coldiretti - e' in queste zone che si registra l'erosione piu' alta della superficie agricola utilizzata. Un fenomeno non tanto legato allo sviluppo infrastrutturale quanto invece all'abbandono di pascoli. Allora - conclude Coldiretti - perche' non consegnare nelle mani volenterose delle nuove generazioni il recupero di questi terreni, cosi da rimetterli in circuito produttivo e riattivare l'intero sistema".




