(Adnkronos) - "Siamo il Paese europeo che ha il livello piu' alto di precarieta'. I salari e i livelli di investimento, innovazione e ricerca sono i piu' bassi d'Europa. I nostri "meriti" - ironizza il segretario - sono l'alta percentuale di evasione fiscale e corruzione. Serve un cambiamento di rotta. Bisogna investire sull'intelligenza delle persone, sul lavoro, sulla qualita' dei prodotti, altrimenti non se ne viene fuori. L'idea di lasciar fare al mercato, come si vede, non ha portato da nessuna parte. Oggi c'e' bisogno di investire in un'altra direzione". Per tutte queste ragioni la Fiom hanno annunciato uno sciopero che in Veneto si terra' il 6 dicembre 2012. "Nel vicentino - dichiara Maurizio Ferron della Fiom berica - stiamo assistendo ad un'ulteriore perdita della produzione industriale rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso, ad un aumento della disoccupazione, ad una crescita delle ore di cassa integrazione. Quella ordinaria e' cresciuta del 30 per cento in piu', circa, rispetto allo stesso periodo del 2011. E' calata quella straordinaria, stabile la cassa integrazione in deroga. Continua con lo stesso ritmo la perdita di posti di lavoro per quei lavoratori che avevano un contratto a tempo indeterminato. Fino a settembre 2012 erano 4400. Si tratta perlopiu' di dipendenti di piccole e medie imprese. Ci sono pero' anche aziende con cui si sta contrattando per difendere il lavoro". La Cgil aderisce anche alla manifestazione europea di domani, mercoledi' 14 novembre, indetta dalla Confederazione Europea dei Sindacati. A Vicenza l'appuntamento e' alle 8,45 in viale Roma. Il corteo sfilera' sino a Piazza delle Poste dove prenderanno la parola disoccupati, pensionati e studenti. L'ultimo intervento, intorno alle 11, spetta al segretario generale regionale della Cgil, Emilio Viafora.




