Firenze, 15 nov. - (Adnkronos) - "E' un altro colpo all'economia . Gia' l'Irap e' di per se' una tassa odiosa" e ingiusta: colpisce le aziende a maggior intensita' di lavoro e non esenta gli interessi passivi, spesso dovuti alle difficolta' di incasso dei crediti sia dai privati che, scandalosamente, dallo Stato. L'Irap innesca infatti un circolo vizioso: perdita economica di bilancio, pagamento di imposte, degrado del rating, aumento dei tassi di interesse, aggravio della perdita e cosi' di seguito, fino al rischio di cessazione dell'attivita"'. Lo affermano in una nota congiunta le Associazioni Industriali di Arezzo, Siena e Grosseto in relazione all'aumento dell'Irap presente nella manovra della Regione Toscana. "E' un meccanismo perverso - aggiungono le tre associazioni industriali - anche perche', a differenza di altri Paesi Ue, amplia artificiosamente la base imponibile a voci di bilancio che sono costi e questo al solo fine di un irresponsabile sostegno al gettito fiscale. Per equita' e giustizia sostanziale quindi questo tributo dovrebbe essere semplicemente eliminato. Fra l'altro l'incremento dell'Irap previsto dalla Regione Toscana da 3,9% al 4,82% e' enorme corrisponde a +23,6%, cioe' incrementa di circa un quarto quella che puo' essere definita la minimum tax sulla crisi economica". Nello specifico, continuano le Associazioni Industriali della Toscana meridionale, "non e' quindi possibile apprezzare la manovra solo per la salvaguardia prevista, oltre delle piccole imprese, del manifatturiero e del comparto delle costruzioni che sono esentate". (segue)




