Roma, 15 nov. (Adnkronos/Labitalia) - Sembra non esserci pace per gli ingegneri di Roma. "Dopo una vicenda che parte dall'annullamento delle elezioni del 2006 - si legge in una nota 'Idea', Ingegneri d'Europa Associati - sembra che l'Ordine della capitale sara' nuovamente commissariato e l'ipotesi piu' attendibile e' quella di andare a elezioni anticipate tra la fine dell'anno e l'inizio del 2013, a soli pochi mesi dalla sua scadenza naturale". "Tutto - continua la nota - e' partito con la richiesta di invalidazione della tornata elettorale del 2006, da parte di alcuni non eletti a Roma. Un caotico susseguirsi di sentenze, civili e amministrative, impugnazioni e decreti ministeriali che oggi hanno portato a un nuovo 'niente di fatto' delle suddette elezioni. Infatti, con la sentenza del Tar del Lazio, depositata il 26 gennaio 2012, e' stata annullata la nomina del commissario che, tra decisioni contrastanti della magistratura e vizi di forma, era stato incaricato dal ministero di Giustizia nel 2009 di indire nuove elezioni. Pertanto, sono state invalidate le elezioni 2009 che avrebbero dovuto sanare la situazione del 2006". "Durante uno dei maggiori momenti di crisi dal dopoguerra, non sarebbe stata auspicabile una nuova paralisi delle attivita' ordinistiche. Un caos che portera' cattiva pubblicita' agli ingegneri di Roma, ma che con un po' di lavoro e con molto buon senso si poteva evitare", dichiara l'ingegnere Carla Cappiello, presidente 'Idea'. (segue)




