Bari, 15 nov. (Adnkronos) - "Riteniamo che l'intervento diretto del Presidente del Consiglio Mario Monti sia non solo indispensabile, ma anche dovuto. Il destino dell'Ilva, dei lavoratori dello stabilimento e dell'indotto, nonche' dell'ambiente e della salute dei cittadini di Taranto, non puo' essere lasciato al caso ne' al comportamento ondivago dei principali attori di questa drammatica vicenda". Lo dice Aldo Pugliese, segretario Generale della Uil di Puglia, che chiede al primo ministro di non indugiare oltremodo, alla luce della "totale assenza di risposte da parte del Ministro Clini, il quale ogni giorno che passa lascia agli annali dichiarazioni nuove e contrastanti con le precedenti. Tutte, pero', con un comune denominatore: la mancanza di contenuti credibili". Ma anche "il presidente dell'Ilva Ferrante, - continua Pugliese - segue a menadito lo stesso copione, dichiarando 'urbi et orbi' di voler seguire quanto stabilito dall'Aia, autorizzazione integrata ambientale, ma senza dare seguito alle parole con i fatti. Anzi, ponendo quale condizione chiave il dissequestro degli impianti. Una pistola puntata alla tempia dell'Ilva che, cosi' facendo, finira' per ucciderla. Specie se la richiesta di dissequestro non sara' accompagnata, come accaduto finora, e da questo punto di vista la storia recente ci invita purtroppo al pessimismo, dalla presentazione di un piano industriale degno di tal nome, da un crono programma preciso degli interventi da realizzare e dalla disponibilita' adeguata di risorse finanziarie". (segue)




