Trieste, 15 nov. (Adnkronos) - La Fp Cisl del Friuli Venezia Giulia scrive ai prefetti delle quattro province, con la richiesta di farsi portavoce nei confronti del Governo della tensione generata dal ddl di stabilita' rispetto agli enti previdenziali Inps e Inail. "Siamo molto preoccupati - spiega il segretario di categoria, Enrico Acanfora - dai tagli annunciati che rischiano di incidere sulla qualita' e tempestivita' dei servizi e di conseguenza generare allarme sociale in un contesto di grave crisi economica". Dopo le assemblee dei giorni scorsi in tutte le sedi regionali e la proclamazione dello stato di agitazione, la Fp Cisl alza il tiro sollecitando direttamente i rappresentanti del governo sul territorio. "L'auspicio - commenta ancora Acanfora - e' che la proposta di legge non passi perche' i numeri rispetto agli enti previdenziali sono stati semplicemente calcolati e non pesati in termini di conseguenze sullo stato sociale e sui servizi essenziali". "Va poi ricordato - conclude la nota sindacale - che proprio per far fronte alla crisi, i dipendenti di Inps e Inail, come del resto tutto il pubblico impiego, sono gia' stati costretti al blocco degli aumenti contrattuali dal 2010 al 2014, alle contrazioni di personale legate al mancato turn over ed ai tagli operati con la spending review".




