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Ict: Ui e Api Torino, urge sbloccare pagamenti del Csi

domenica 18 novembre 2012
Ict: Ui e Api Torino, urge sbloccare pagamenti del Csi

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Torino, 16 nov. - (Adnkronos) - Forte preoccupazione per i pesanti ritardi nei pagamenti da parte del Csi, il consorzio per il sistema informativo piemontese e punto di riferimento per una consistente parte delle aziende dell'Ict, e' stata espressa oggi dall" Unione Industriale e dall'Api di Torino, che chiedono alla Regione Piemonte di intervenire con la massima sollecitudine, a tutela del tessuto economico locale che rischia, altrimenti, di perdere 6000 posti di lavoro. "A fronte di 72 milioni di euro di crediti scaduti e non pagati dagli Enti - ha sottolineato il residente del Gruppo Ict dell'Unione Industriale di Torino Rinaldo Ocleppo - il Csi ha accumulato un debito nei confronti dei fornitori pari a 48 milioni di euro con un ritardo di pagamento di 210 giorni oltre la scadenza contrattuale. La drammaticita' della situazione che si e' venuta a creare per le imprese del nostro settore e' tale da mettere le stesse a rischio di cessazione della propria attivita' qualora entro al massimo 30 giorni i pagamenti non vengano sbloccati. Da cio' deriverebbero inevitabili conseguenze anche sul piano sociale, dato l'elevato impatto occupazionale di queste imprese sul nostro territorio". "La situazione del Csi - ha aggiunto Ivan Monciotti presidente di Unimatica Api Torino - ci preoccupa moltissimo sia per il presente che per il futuro. Oggi le nostre imprese soffrono di ritardi di pagamento straordinari che non sono piu' sostenibili, mentre il futuro che si prospetta e' in bilico fra ipotesi di rilancio, vendita e chiusura. Le imprese del nostro settore chiedono indicazioni chiare dalla politica e, quindi, assicurazioni sui pagamenti attuali cosi' come sulle prospettive del committente piu' importante per tutto il settore in Piemonte". (segue)