Torino, 16 nov. - (Adnkronos) - Non peggiora la recessione in Piemonte, ma restano confermati tutti i segnali di difficolta' gia' evidenziati nei mesi passati. E' quanto emerge dalla tradizione indagine di Confindustria Piemonte sull'ultimo trimestre dell'anno condotta su un campione di circa 900 imprese di tutti i settori e ele dimensioni. Unico elemento di novita', rispetto alle rilevazioni precedenti, il lieve rimbaldo degli ordini: il saldo ottimisti-pessimisti torna positivo dopo alcuni trimestri. Dalla ricerca emerge, poi, una certa stabilita' tasso di utilizzo della capacita' produttiva (70,3%), che resta inferiore ai livelli normali ma superiore ai valori critici della crisi 2008-2009 cosi' come si evidenzia un parziale recupero del saldo relativo agli ordini export, che guadagna circa 7 punti percentuali, passando dal -5,7% della scorsa indagine all'attuale +1,6%. L'indagine conferma, pero', che l'attivita' di investimento resta molto debole. Meno del 20% delle imprese ha in programma investimenti di un certo peso. Sul fronte occupazione, invece, le prospettive si discostano poco rispetto alla precedente rilevazione (-14,8%) anche se aumentano lievemente le imprese che intendono ricorrere alla cig, ma il livello, pur elevato, resta inferiore ai picchi della crisi 2008-2009. (segue)




