Palermo, 20 set.- (Adnkronos) - LAnce Sicilia preannuncia che a breve falliranno centinaia di imprese edili e che saranno licenziati migliaia di dipendenti, se il governo regionale non riuscira' ad ottenere in tempi celeri da quello nazionale lesenzione dei fondi Fas dal Patto di stabilita', al fine di sboccare i pagamenti per opere eseguite che, altrimenti, saranno postergati al prossimo anno. Non siamo piu' in condizione di pagare stipendi, fornitori e adempimenti fiscali dichiara il presidente di Ance Sicilia, Salvo Ferlito e nel frattempo sulla vicenda e' calato un preoccupante black-out di informazioni. Sappiamo aggiunge Ferlito che lassessore regionale allEconomia, Gaetano Armao, si trova da ieri a Roma per tentare di ottenere qualcosa dal governo centrale. Ma il fatto che non si riesca a sapere nulla di questi incontri e' inquietante. Non comunicare difficolta' o eventuali dinieghi ci impedisce di intervenire e serve solo a rinviare un esito negativo che vorremmo evitare ad ogni costo. La politica non pensi solo alla campagna elettorale e a garantirsi i bacini di consensi clientelari e assistenziali conclude Ferlito , ci dia subito risposte. Se entro pochi giorni non sapremo quando la Regione sara' in grado di sbloccare i nostri crediti, chiederemo ai sindacati di scendere in campo con noi per chiedere con urgenza un incontro diretto col premier Mario Monti e col ministro dellEconomia Vittorio Grilli, ai quali vogliamo spiegare le disastrose conseguenze sociali che avrebbe il caparbio mantenimento di principi ragionieristici. Conseguenze ben piu' gravi e devastanti, per dimensioni e per impatto sociale e sullordine pubblico, che avrebbero le vertenze Alcoa, Sulcis, Ilva e Gesip messe insieme e per le quali, invece, la politica e il governo nazionale sono tanto impegnati.




