Libero logo

Stime Ue: "timida" ripresa in Italia

Nel 2010 il Pil crescerà dello 0,7% grazie a un aumento di esportazioni e consumi
di Eleonora Crisafullisabato 27 febbraio 2010
1' di lettura

Nel 2010 si registrerà una ripresa economica «timida» in Italia. Lo ha confermato la Commissione Ue, prevedendo una crescita del Pil nazionale dello 0,7%. A fare da traino saranno il settore delle esportazioni e un possibile aumento dei consumi. Le  prime riceveranno «un impulso positivo dal rafforzamento della domanda globale». I consumi invece potrebbero beneficiare di «una minore propensione al risparmio delle famiglie, dovuta alle migliorate condizioni dei mercati finanziari e da un'inflazione contenuta». Gli investimenti delle imprese invece resteranno contenuti. Una ripresa moderata - Secondo i servizi dell'esecutivo europeo nel 2009 si è assistito a una «rovinosa caduta», causata soprattutto dal precipitare delle esportazioni e da un netto declino degli investimenti, specialmente nella prima metà dell'anno. Dopo un rimbalzo dello 0,6% nel terzo quadrimestre, la crescita si è contratta negli ultimi tre mesi, con uno 0,2%. Ma col nuovo anno si intravedono possibilità di  ripresa graduale e moderata: «Gli indicatori che misurano la fiducia dei consumatori e delle imprese indicano un rafforzamento dell'attività economica nell'attuale trimestre». Alcuni rischi però gravano su tali previsioni: tra questi, «gli effetti ritardati della crisi economica sull'occupazione, che potrebbero impattare negativamente sui consumi privati».