Cerca
Logo
Cerca
+

Conti correnti, scatta l'accesso diretto del Fisco per chi non paga: cosa cambia

  • a
  • a
  • a

I conti correnti nel mirino del Fisco. Nella bozza della manovra fiscale viene ampliato il potere dell'ente riscossore per accedere ai conti e recuperare le somme dovute dai morosi. Un passo in avanti nella lotta all'evasione. Questa novità riguarda di fatto il pignoramento di tutti quei conti correnti che vengono individuati con l'incrocio dei dati dell'archivio dei rapporti finanziari. Le Entrate potranno accedere con "collegamento telematico diretto, alle informazioni relative alle disponibilità giacenti". A questo punto, nel caso in cui il contribuente sia debitore, scatta il recupero di quanto dovuto. Infatti il Fisco "redige e notifica al terzo, senza indugio, l'ordine di pagamento. La notifica dell'ordine di pagamento è effettuata, a pena di nullità, anche al debitore, con le modalità stabilite". E di fatto l'erogazione di quanto dovuto deve avvenire entro 30 giorni dalla notifica.

Solo qualche giorno fa il direttore dell'Agenzia delle Entrate, Ernesto Maria Ruffini aveva definito i nuovi paletti per dare il via a una rivisitazione del processo sanzionatorio: "Il sistema sanzionatorio è materia di legislatore. Per esperienza posso dire che la sanzione da 240% è una sanzione più prevista in Gazzetta Ufficiale che applicata ma è sicuramente corretto immaginare una riforma del sistema sanzionatorio, perché la sanzione deve un carattere afflittivo ma anche di deterrenza, quindi un equilibrio che deve essere raggiunto".

 

 

Sempre Ruffini aveva parlato anche dell'evasione Iva: "Il tasso di evasione Iva è considerato la madre delle evasioni. C’è una tendenza del tax gap italiano, dall’introduzione degli strumenti come la dichiarazione precompilata o la fatturazione e gli scontrini elettronici, che indica una diminuzione progressiva della propensione all’evasione dei soggetti Iva". Inoltre, ha specificato, "a latere c’è anche la capacità di recupero che viene realizzata. Negli ultimi anni grazie agli strumenti tecnologici messi a disposizione si è avuta una riduzione del tax gap e un innalzamento del recupero. Questi due elementi assieme fanno ben sperare che il percorso che è stato segnato e quello che si andrà a tracciare con la legge delega, sia un buon cammino". 

 

 

 

 

Dai blog